Alpi Carniche · Salita al Largo di Bordaglia
SALITA AL LAGO DI BORDAGLIA
Mezzi di trasporto: pullman\pulmini\auto proprie
Ritrovo: Piazzola presso la sede ore 05,30
Comitiva: A
Percorso: partenza dalla località di Pierabech, sentiero Cai n. 141, 142,167,142A
percorso di andata e ritorno
Dislivello positivo: metri 900 circa, lunghezza 15 KM
Difficoltà: EE
Equipaggiamento; Abbigliamento da Montagna , scarponcini o scarpe da trekking
Durata: 6 ore escluso soste
Pranzo: al sacco
Referenti: Loreggian Fortunato 3494254248, Cervato Paolo 3484190323
( Agostini Catiuscia , proponente indisponibile )
Descrizione: Arrivati con i nostri mezzi in località Pierabeck (Forni Avoltri) parcheggeremo i nostri mezzi di trasporto e dopo i preparativi , imboccheremo il sentiero Cai n.141 che per strada forestale , arrivati ad un bivio lasceremo il sentiero Cai 141 e prenderemo a sinistra il sentiero Cai 142 che, ci porterà al ricovero Casera Bordaglia dove faremo una sosta ( il rifugio è aperto). Poi riprendiamo il cammino incontrando la Chiesetta dell’Assunta sulla nostra destra, proseguiremo fino ad incontrare il bivio per il Lago di Bordaglia che lasceremo alla nostra destra ,per proseguire a sinistra con il sentiero Cai 167 verso il Lago di Pera percorrendo la Via Alpina Stage 22 fino ad
arrivare ad un bivio dove a destra troveremo il sentiero Cai 142 A che ci porterà direttamente al Lago di Bordaglia, qui faremo la sosta pranzo per poi ripartire verso la Casera di Bordaglia per altra sosta. Dopo averci rifocillati ritorneremo al punto di partenza.
Per le adesioni lo potete fare direttamente sulla chat del gruppo oppure direttamente in sede al giovedì.
N.B. portare portare piatto, posate e bicchiere NON usa e getta per il momento conviviale.
Ambiente:
Il lago di Bordaglia di origine glaciale, si trova al centro dell’oasi faunistica di Bordaglia-Fleòns costituita nel 1968. Attraverseremo boschi di Larici e Pini con una flora piuttosto variegata, con specie protette come le Genziane e una preziosa varietà di Orchidee; è ricco di vegetazione arbustiva in cui trova riparo il Picchio nero, il Merlo dal collare, ai margini delle aree aperte possiamo incontrare Caprioli e Cervi, più in alto pascolano i Camosci. Le sue costiere ospitano il Gallo Cedrone, Ermellini e colonie di Marmotte, che sono vittime di agguati della Lince e dell’Aquila Reale.
